
Attenzione orario: VENERDI’ 22 MAGGIO 2026 ORE 16:30 Sala 5
FILM: “STELLA GEMELLA” REGIA DI LUCA LUCINI

Con Martina Gatti, Matteo Olivetti, Margherita Buy, Laura Morante, Jimi Durotoye. Genere Commedia, - Italia, durata 109 minuti.
Achille e Stella hanno trent'anni e stanno insieme da 15, vivono a Civitella, provincia di Latina, lavorano entrambi per un'ortofrutticola e hanno un figlio, Flavio, che per dominare l'ansia sniffa... il suo astuccio. Achille si distrae dalla routine quotidiana guardando le partite della Lazio con gli amici, facendo acquisti dissennati al di sopra della sua portata, e frequentando la discoteca locale da dove rientrare a casa alle quattro del mattino. Stella è infelice, non ce la fa più, e un bel giorno prende la corriera per Roma, dove l'aspetta l'amica storica Mary con cui avrebbe dovuto partire per una vacanza avventurosa se non fosse rimasta incinta di Flavio. A Roma ha un'avventura di una notte con Gil, un cuoco-star di origine africana. Tornata a casa, ritrova l'intimità perduta con Achille, spaventato dalla sua fuga improvvisa. E nove mesi dopo partorisce due gemelli: uno bianco come Achille e uno nero come Gil. Achille diventa "lo zimbello del litorale", e Stella il bersaglio delle malelingue del paese.
Luca Lucini e la sua squadra di cosceneggiatori, composta da Davide Lisino e Greta Scicchitano (anche coautori del soggetto), Marta Storti e Ilaria Storti, con la collaborazione di Riccardo Cassini, prendono spunto da un fenomeno medico reale, la superfecondazione, che permette di portare avanti contemporaneamente due gravidanze distinte da due partner diversi, per raccontare una storia di tolleranza e "apertura del cuore".
Ma la premessa secondo cui una donna sposata (con tanto di fede ben visibile) e un uomo single, entrambi adulti e intelligenti, facciano sesso occasionale senza prendere alcuna precauzione, richiede una sospensione dell'incredulità davvero eccessiva, e dà il va ad una serie di piccoli e grandi problemi di drammaturgia: il più rilevante quello di non dare una conclusione degna al coinvolgimento di Gil nella vita di suo figlio, che purtroppo può essere interpretato anche come una scelta discriminante, in un film che nelle intenzioni fa dell'inclusione la sua architrave.
Perché Stella informa Gil della sua paternità, se poi non lo vuole presente nella vita del bambino? Un altro grosso problema di sceneggiatura è l'assenza non dettagliata dei padri di Stella e Achille, dettaglio importante nello svolgimento di una storia che ha al suo centro la paternità.
Articolo tratto da Mymovies.it